Cosa trovi in questa pagina: siti web per cartotecniche
Questa pagina spiega come costruiamo siti per aziende del settore packaging – cartotecniche, scatolifici, etichettifici, produttori di imballaggi industriali. Vale sia per chi sta ordinando un sito nuovo, sia per chi ha già qualcosa online e vuole capire perché non funziona. Non parliamo di siti generici adattati: parliamo di funzioni pensate per come compra il tuo cliente B2B.
Cosa mettere nel sito
Catalogo, settori serviti, lavorazioni e finiture, form campionatura, riordino, schede tecniche: quali sezioni servono davvero e come si strutturano per una cartotecnica B2B.
Due progetti dimostrativi
Un sito per scatolificio con catalogo strutturato e uno per etichettificio con riordino integrato: architettura, funzioni, logica di navigazione – costruiti su due modelli di vendita reali del settore.
Come funziona il processo e quanto costa
Dal brief iniziale al lancio: 5 passi, quattro modelli di pagamento, cosa succede dopo la consegna.
Per chi ha già un sito
Se hai un sito vecchio mai aggiornato – o fatto da qualcuno che non conosceva il settore – spieghiamo cosa si può recuperare e cosa no.
Riconosci la tua situazione?
Tre scenari. Tutti reali. Vedi se uno è il tuo.
«Il sito non c'è. Oppure c'è, ma sembra fermo a un'altra epoca.» Una foto stock di scatole generiche, nessun catalogo vero, un indirizzo email che nessuno controlla più. I nuovi prospect del food, della cosmetica, del farmaceutico – prima di chiamarti cercano online. E quello che trovano non li convince a fare il passo successivo.
«Lavoro bene ma arrivo solo da conoscenza e fiere.» I clienti fissi ci sono. Il sito di solito è una conferma, non il primo contatto – lo useranno per verificarti dopo che qualcuno ti ha già citato. Il problema è che se il sito non regge quella verifica, perdi lì. E per i nuovi settori dove non hai ancora referenze dirette, la stessa logica vale al contrario.
«I riordini arrivano tutti via WhatsApp.» Questo vale soprattutto per gli etichettifici. Messaggi con codice, quantità, data consegna – informazioni incomplete, da rileggere, da trascrivere a mano. Un form strutturato non elimina il commerciale: riduce gli errori e i messaggi da interpretare.
Tre modi diversi di vendere packaging: tre logiche di vendita, tre strutture di sito diverse
Non tutte le cartotecniche vendono allo stesso modo. Prima di costruire il sito, definiamo qual è il tuo modello – perché la struttura cambia parecchio.
Packaging personalizzato su progetto
Il cliente arriva con un prodotto, delle misure, un'idea o un file grafico. Vuole sviluppare una nuova confezione o ridisegnare quella esistente. Il sito deve mostrare il processo – dalla prototipazione al campione – e portare alla richiesta di progetto, non alla scheda prodotto.
Gamma standard o formati ripetibili
Hai linee di prodotto definite: astucci in cartoncino teso, scatole in microonda, imballaggi industriali. Il cliente sfoglia, confronta, chiede il campione di un formato specifico. Il sito funziona come catalogo navigabile con filtri per settore, materiale e lavorazione.
Riordino di articoli già prodotti
Clienti abituali che tornano ogni mese sullo stesso articolo. Qui l'obiettivo non è convincere – è semplificare: codice, quantità, data. Il modulo di riordino riduce messaggi incompleti e trascrizioni manuali. L'ordine resta comunque soggetto a conferma commerciale o produttiva.
Dentro il sito: le sezioni che costruiamo per le aziende del packaging
Un sito per cartotecnica non ha la stessa struttura di un sito per un albergo o per un imbianchino. Queste sono le sezioni che progettiamo – non tutte su ogni sito, ma tutte disponibili.
Incluso nel pacchetto o separato
Questo servizio fa parte del processo di creazione del sito, ma è disponibile anche per chi ha già un sito – anche se realizzato da un'altra agenzia, dopo una verifica tecnica iniziale.
Catalogo navigabile per categoria
Astucci, scatole, espositori, etichette, imballaggi industriali – ognuno con la propria sezione e URL indicizzata da Google.
Pagine per settore servito
Food, cosmetica, vino, farmaceutico, industriale. Il buyer del food trova la sua pagina senza scorrere un catalogo generico. Questo è il blocco che converte.
Schede lavorazioni e finiture
Stampa offset o flexo, fustellatura, incollatura, plastificazione, verniciatura UV, stampa a caldo, rilievo, finestre, inserti. Le capacità produttive reali – non solo i prodotti finiti.
Schede materiali
Cartoncino teso, microonda, ondulato, grammatura, specifiche tecniche. Le informazioni che un ufficio acquisti cerca prima ancora di contattarti.
Sezione sostenibilità
Materiali certificati FSC, riciclabilità, monomateriale, riduzione grammatura – con documenti, non con slogan. Un buyer del food o del farmaceutico verifica.
Form richiesta progetto
Per chi viene con un'idea o un file: tipo di packaging, settore, materiale preferito, tiratura stimata. Non «contattateci» – una richiesta già strutturata.
Form campionatura
CTA diretta su ogni scheda – non il generico «scrivici in fondo alla pagina contatti». Testo adattabile: «Richiedi una campionatura», «Verifica fattibilità e tempi», «Richiedi un prototipo».
Sezione certificazioni
FSC, ISO 9001, MOCA per il food – visibili in homepage. Eliminano una domanda che il buyer fa sempre nel primo contatto.
Versione multilingue
EN o DE per export – per fiere internazionali, per clienti nell'area DACH, per non dover mostrare un sito solo in italiano a un prospect tedesco.
Modulo riordino clienti abituali
Per etichettifici e converter: codice articolo, quantità, data. Riduce i messaggi frammentati e il rischio di trascrizione manuale. Opzionale – si definisce nel brief.
Non tutti questi blocchi vanno su ogni sito. Nel brief iniziale capiamo cosa serve a te – in base al modello di vendita, ai settori che vuoi presidiare e a come lavorano i tuoi clienti.
Il PDF che mandi per email è difficile da navigare, aggiornare e collegare a una ricerca su Google
C'è un copione che si ripete.
Arriva un prospect nuovo. Chiede cosa producete. Gli mandi il catalogo PDF. Lui lo scarica, lo legge – forse. Lo chiude. Lo ritrova tre settimane dopo nella cartella Download. Nel frattempo ha trovato un altro fornitore che aveva le schede prodotto sul sito, navigabili, con foto vere, con la possibilità di richiedere un campione direttamente dalla scheda.
Un PDF può essere indicizzato da Google. Ma resta poco adatto come struttura principale del sito: è difficile da navigare per categoria e settore, quasi impossibile da aggiornare in modo rapido, e non si collega a una ricerca specifica – come «astucci per cosmetici Veneto» o «scatolificio con campionatura veloce Treviso».
Le pagine prodotto sul sito funzionano diversamente. Ogni categoria ha il suo URL. Ogni settore ha la sua pagina. Il prospect del food arriva direttamente alla sezione food – non scorre cento articoli per trovare quello che lo riguarda.
C'è anche una questione pratica. Aggiornare il catalogo PDF significa produrre una nuova versione e mandarla a tutti. Aggiornare una scheda prodotto sul sito: due minuti, da browser, senza dipendere da nessuno.
Dal brief al lancio: come si costruisce il sito
01. Brief iniziale | 10–15 minuti
Ci racconti la tua attività: cosa produci, per quali settori, chi sono i clienti tipo, come arrivano gli ordini. Non devi preparare nulla di scritto.
Quello che non devi fare tu:
- scrivere i testi del sito
- raccogliere e organizzare le foto dei prodotti
- capire come funziona la struttura tecnica
- occuparti di dominio, hosting o CMS
- preparare documenti sul tuo business02. Struttura e contenuto | 2–3 settimane
Definiamo le categorie, le pagine per settore, la logica del catalogo – e se serve, la sezione progetto e quella di riordino. Scriviamo i testi con il linguaggio del settore: fustelle, nobilitazioni, tirature, campionatura, cartoncino teso, microonda. Non il linguaggio di un'agenzia di comunicazione che non ha mai visto una fustellatrice.
03. Design e sviluppo | 2–3 settimane
Design orientato al B2B, ottimizzato per mobile – perché il tuo commerciale lo mostra al cliente da telefono, anche in fiera. Integrazione dei form tecnici. Se hai già un'identità visiva, la rispettiamo.
04. SEO di partenza e test | 1 settimana
Configurazione delle chiavi per ogni pagina di categoria e per ogni settore. Test del form campionatura e del form richiesta progetto. Verifica della velocità su connessione mobile. Se qualcosa non funziona – lo vediamo noi prima del lancio.
05. Lancio e handover
Vai online. Ti spieghiamo come aggiornare le informazioni di base. Se hai scelto un modello con manutenzione inclusa, pensiamo a tutto noi da quel momento in poi.

I siti per cartotecniche che vediamo di solito hanno lo stesso problema: sono pensati come una brochure, non come uno strumento commerciale. C'è la storia dell'azienda, c'è la missione, ci sono le foto del capannone. Manca la pagina per il food. Manca quella per la cosmetica. Manca il form per richiedere il campione. Il buyer del settore vitivinicolo vuole vedere subito se fai packaging per il vino – non scorrere cento prodotti per capirlo da solo.
Un buyer del food ha cercato «scatolificio packaging alimentare Treviso». Ha trovato un concorrente.
Non perché il concorrente produca meglio. Perché aveva una pagina dedicata al food con foto vere, schede materiali e un form per richiedere il campione. Il tuo sito non c'era – o c'era, ma non rispondeva a quella ricerca.
Scatolificio con gamma standard e catalogo strutturato
Situazione tipica: tre linee di prodotto (astucci, scatole per food, imballaggi industriali), clienti B2B che prima di chiamare vogliono verificare online se l'azienda copre il loro settore e quali materiali lavora. Il punto critico non è il primo contatto – è la fase di verifica: il prospect che ha già sentito il nome cerca il sito per capire se vale la pena andare avanti.
Architettura che abbiamo costruito nel progetto dimostrativo: tre categorie navigabili con pagine per settore servito (food, cosmetica, vino), schede prodotto con tiratura minima e materiali disponibili, sezione lavorazioni con offset, fustellatura e nobilitazioni, form campionatura con campo tipo prodotto e settore.
Etichettificio in rotolo con doppio percorso d'ingresso
Situazione tipica: clienti abituali che riordinano lo stesso articolo ogni mese, prospect nuovi che cercano un converter per etichette alimentari o farmaceutiche. Due intenzioni completamente diverse che richiedono due percorsi separati.
Architettura nel progetto dimostrativo: ingresso distinto per chi conosce già il codice articolo (modulo riordino con tre campi: codice, quantità, data richiesta) e percorso di scoperta per chi è nuovo (pagine per settore, schede materiali, form richiesta progetto). Il modulo di riordino riduce i messaggi frammentati e il rischio di trascrizione manuale – l'ordine resta soggetto a conferma commerciale.
Tre CTA diverse per tre clienti diversi
Non esiste un solo tipo di richiesta. E una sola CTA generica – «contattateci» – non aiuta nessuno dei tre.
«Ho già un file grafico»
Sa cosa vuole. Ha le misure, forse il tracciato, il settore. Vuole sapere se puoi produrlo, in che tempi e con quali materiali. Il form giusto chiede: tipo di packaging, materiale, tiratura, data consegna. Non «scrivici un messaggio».
«Devo sviluppare il packaging»
Parte da un prodotto o da un'idea. Non ha ancora la fustella. Vuole capire il processo: prototipazione, campione, sviluppo della struttura. Il sito deve mostrare come lavori – non solo cosa produci.
«Voglio riordinare un articolo»
Conosce già il codice. Vuole solo evitare messaggi inutili e avere conferma rapida. Tre campi, trenta secondi.
Quattro modi di lavorare: scegli quello che si adatta alla tua situazione
Non lavoriamo con un solo schema. Il sito può essere tuo da subito, in rateale, in noleggio, o con sviluppo mensile incluso. Dipende da come vuoi gestire i costi e quanto vuoi che il sito cresca nel tempo.
Scrivici e ti diciamo quale si adatta alla tua situazione.
Raccontaci la tua attività in due parole. Ti diciamo cosa ha senso fare e quanto costa — senza impegno.
Domande frequenti
Domande che ci fanno spesso le cartotecniche
I miei clienti vengono tutti da conoscenza e fiere. Ho davvero bisogno di un sito?
Il sito nel packaging B2B funziona spesso come strumento di verifica, non come primo contatto. Il prospect ti sente citare da qualcuno, poi cerca online per capire se vale la pena andare avanti. Se quello che trova non regge quella verifica – schede incomplete, nessuna foto reale, nessun riferimento ai settori che lavori – il contatto si raffredda prima ancora di iniziare. Per i nuovi settori dove non hai ancora referenze dirette, il meccanismo vale al contrario: senza una presenza credibile, non esisti nemmeno come opzione.
Non ho il catalogo aggiornato, le foto, i testi. Non riuscirò mai a darti i materiali.
Non devi. È esattamente il motivo per cui lavoriamo con un brief iniziale.
Quello che facciamo noi:
- Scriviamo tutti i testi con il linguaggio del settore: fustelle, nobilitazioni, tirature, lavorazioni
- Strutturiamo il catalogo per categorie, settori e lavorazioni disponibili
- Organizziamo e ottimizziamo le immagini che hai già
- Configuriamo i form campionatura, richiesta progetto e riordino
Se hai foto, le usiamo. Se non le hai, ti diciamo cosa fotografare e come.
Se metto le mie fustellature online, me le copiano i concorrenti.
La fustella è tua – e il sito non mostra il tracciato esecutivo, mostra il prodotto finito. I concorrenti seri le schede prodotto online le hanno già. Quelli che non ce l'hanno non sono una minaccia: sono quelli che non arrivano ai prospect prima di te.
Quanto tempo ci vuole?
Per un sito con catalogo, form campionatura e form richiesta progetto: 6–8 settimane dal primo brief. Se hai già materiali fotografici, a volte meno. Il tempo più lungo di solito non è il nostro – è il giro di approvazione interno.
È possibile ordinare questo servizio anche per un sito non realizzato da voi?
Sì. Se hai un sito vecchio fatto da un'altra agenzia, possiamo subentrare dopo una verifica tecnica iniziale – oppure fare un audit gratuito per capire cosa vale la pena tenere e cosa no. Scrivici e ti diciamo in 24 ore com'è la situazione.
Questo servizio è incluso nel canone mensile o si paga a parte?
Dipende dal modello scelto. Con Acquisto una tantum, la costruzione è nel prezzo del sito – manutenzione e sviluppi futuri a parte. Con Acconto + rate, la manutenzione è inclusa nel canone. Con Acquisto + Crescita, lo sviluppo mensile è parte del piano. Con Noleggio, tutto è incluso nel canone mensile.
Dopo il sito, il passo successivo
Il sito è il punto di partenza. Questi sono i servizi che le cartotecniche di solito aggiungono – subito o qualche mese dopo il lancio.
Crescita e sviluppo SEO
Nuove pagine per categoria, lavorazione e settore, ottimizzazione continuativa, contenuti che portano traffico organico. Per arrivare in prima pagina su Google quando qualcuno cerca un fornitore di packaging nel tuo settore.
Manutenzione e supporto
Aggiornamenti CMS, backup, sicurezza, modifiche ai contenuti. Per chi vuole che il sito resti funzionante senza pensarci – specialmente quando lanci nuovi prodotti o aggiorni tirature e materiali disponibili.
Testi per il sito
Se hai già un sito ma i testi non funzionano – troppo generici, scritti senza conoscere fustelle e nobilitazioni – li riscriviamo noi, con il linguaggio che un buyer B2B del packaging si aspetta di leggere.
Siti web per cartotecniche a Treviso, Venezia e in tutto il Nord-Est
Lavoriamo con scatolifici, cartotecniche ed etichettifici in provincia di Treviso, Venezia e Pordenone – e seguiamo aziende del packaging da tutta Italia, da remoto. Per chi opera in provincia di Udine o nella zona di Trieste con clienti export, affianchiamo la versione multilingue al lancio del sito.
- Catalogo navigabile per categoria, settore e lavorazione
- Form campionatura, richiesta progetto e riordino integrati
- Schede materiali con finiture e lavorazioni disponibili
- Versione EN o DE per clienti esteri e fiere internazionali
- Manutenzione inclusa o separata – si definisce nel brief