Come funziona questa pagina: cosa trovi qui

Questa pagina spiega cosa costruiamo per chi produce o distribuisce macchinari industriali – dalle linee di confezionamento alle macchine per legno, dagli impianti alimentari ai sistemi su specifica. Vale per chi parte da zero e per chi ha un sito che oggi non regge il confronto con i concorrenti sul web.

Il problema che spesso non si vede

Il buyer industriale confronta diversi fornitori prima di contattarne uno. Se il tuo sito non risponde alle domande tecniche, sei fuori dalla lista prima di sapere di esserci entrato.

Costruttore o rivenditore: percorsi diversi

Un produttore con gamma propria ha bisogno di tutt'altro rispetto a un distributore con aftermarket forte. Spieghiamo entrambi – con riferimento a due progetti dimostrativi costruiti su due modelli di business opposti.

Cosa include il sito

Pagine prodotto per famiglia, schede tecniche consultabili, sezione installazioni e service, form RFQ tecnico, versione multilingua quando utile. Ogni scelta ha una funzione precisa.

Come si paga

Quattro modelli. Dal pagamento unico alla rateale mensile, fino al noleggio con opzione d'acquisto. Nessun obbligo di immobilizzare tutto subito.

La valutazione silenziosa: cosa succede prima che ti chiamino

Un responsabile acquisti cerca un fornitore di macchine per packaging. Arriva sul tuo sito. Non trova le specifiche tecniche della gamma. Trova un PDF del catalogo 2019 che non si apre su mobile. Chiude.

Non ti ha chiamato. Non ha lasciato un messaggio.

Questo succede regolarmente sui siti di costruttori italiani che producono macchine competitive su qualsiasi mercato europeo. Il problema non è la macchina. È che il sito non riesce a fare il lavoro del rappresentante di zona alle undici di sera.

Un sito costruito per questo settore ha pagine prodotto vere – una per famiglia, con applicazioni, settori serviti, specifiche in HTML, video integrati. Ha una sezione installazioni realizzate che mostra il tipo di problema risolto. Ha un form di contatto tecnico, non un campo generico «scrivi un messaggio». Il buyer arriva, trova quello che serve, ti scrive.

Riprogettiamo la struttura dall'inizio, o interveniamo su quello che esiste. Dipende dal punto di partenza.

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Tre situazioni. Tutte e tre le conosciamo.

Costruisci le tue macchine e le vendi direttamente

Hai una gamma. Modelli, varianti, settori di applicazione. Hai clienti in Italia e qualcuno all'estero che arriva per passaparola. Il sito dovrebbe far capire al potenziale cliente cosa fai, come lo fai, e che non sei l'ultimo arrivato. Oggi probabilmente non lo fa – o lo fa in modo parziale.

Sei rivenditore o distributore con aftermarket forte

Hai il marchio di un costruttore, vendi macchine – ma il vero business è il service, i ricambi, gli interventi urgenti. Il sito non dice niente di tutto questo. C'è un numero di telefono generico e una lista modelli. Zero percorso per chi ha bisogno di un intervento domani mattina.

Vuoi strutturare la presenza online per i mercati esteri

Hai un appuntamento con un dealer in Germania o in Polonia. Ti chiedono il sito. Lo mandi. Poi ti viene voglia di sparire. Non c'è la versione in inglese, non si capisce cosa produci, le foto sono datate. Siamo partiti da situazioni peggiori.

Cosa costruiamo in un sito per produttori di macchinari

Le componenti che non possono mancare in un sito B2B per chi costruisce o distribuisce macchine industriali. Ogni progetto è diverso – questa è la base.

  • Incluso nel pacchetto o separato

    Puoi creare il sito con noi da zero, o aggiungiamo queste funzionalità a un sito già esistente realizzato da noi

  • Pagine per famiglia di macchine

    Ogni gamma ha la sua pagina. Non una lista prodotti – pagine dedicate ottimizzate per le ricerche di settore

  • Schede tecniche come pagine HTML

    Le specifiche entrano nel corpo della pagina: applicazioni, settori serviti, parametri chiave, marcatura CE. Il PDF scaricabile rimane disponibile come supplemento – ma il contenuto vive nella pagina, non nell'allegato

  • Video di funzionamento integrati nel sito

    Non solo su YouTube. Chi vede la macchina girare in contesto riesce a valutare l'integrazione con la propria linea prima ancora di scrivere

  • Form RFQ tecnico

    Campi per settore applicativo, tipo macchina, capacità produttiva richiesta, urgenza. Filtra le richieste generiche – restano quelle qualificate

  • Sezione installazioni realizzate per settore

    Il sostituto del case study B2B. Applicazioni dimostrate per settore – senza nomi se c'è NDA, ma con il contesto che conta per chi valuta la compatibilità

  • Sezione assistenza, ricambi e service

    Modulo separato per richieste di intervento con campo matricola, sezione ricambistica, documentazione e manuali. Per rivenditori e distributori è spesso la parte più utilizzata del sito

  • Struttura predisposta per il multilingua

    La versione EN o DE viene inclusa quando export, fiere o rete distributiva la rendono commercialmente utile – non di default su ogni progetto

  • Marcatura CE integrata nella pagina prodotto

    Non in un PDF separato. Nella scheda tecnica, dove chi valuta la conformità la cerca

  • CMS editabile in autonomia

    Aggiungi un nuovo modello, aggiorna una specifica, carichi un video. Senza chiamare noi ogni volta

Il sito che lavora prima, durante e dopo la vendita

Un costruttore di macchine non vende un prodotto e chiude il rapporto. Il ciclo continua.

Configurazione e selezione del modello. Integrazione con la linea esistente. Collaudo e avviamento. Formazione degli operatori. Manutenzione programmata. Ricambi – con i codici giusti, non con una lista da chiamare. Retrofit. Richiesta di assistenza con matricola della macchina.

La maggior parte dei siti industriali ignora tutto questo e si ferma alla scheda prodotto. Il risultato: il cliente compra la macchina, poi sparisce dal sito. Per qualsiasi esigenza successiva chiama direttamente – o va da un concorrente che ha un portale clienti, un modulo di richiesta assistenza, una sezione manuali scaricabili.

Non è necessario costruire un portale complesso per coprire questa parte. Servono scelte architetturali precise: una sezione service distinta dalla vendita, un form di contatto con campo matricola, una libreria documentazione accessibile anche senza login. Ogni elemento che risponde a una domanda post-vendita è una ragione in più per cui il cliente torna sul sito invece di chiamare il centralino.

Due modelli di business opposti: come cambiano le scelte progettuali

Abbiamo due siti dimostrativi pronti per questo settore. Costruiti su due situazioni di partenza reali ma opposte. Puoi vederli prima di decidere qualsiasi cosa.

Costruttore di linee di confezionamento

Un produttore con otto modelli di linee, mercato prevalentemente domestico ma con potenziale export. Punto di partenza: sito vetrina senza schede tecniche consultabili, nessuna pagina per applicazione, nessuna versione in altra lingua. Architettura progettata: pagine separate per ogni linea, specifiche in HTML per applicazione e settore, sezione installazioni realizzate per tipo di industria, form RFQ tecnico, struttura predisposta per aggiungere una versione EN quando il canale export lo giustifica.

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Rivenditore di macchine per la lavorazione del legno – percorso lavorazione e service d'emergenza

Un distributore con esclusiva regionale e aftermarket forte. Il business vero – service, ricambi, interventi urgenti – non esisteva sul sito. Architettura progettata: doppio percorso di ingresso (acquisto macchina nuova / richiesta intervento), form tecnico con campo matricola e indicazione dell'urgenza, sezione ricambi con codici prodotto, documentazione scaricabile per modello.

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Versione in lingua per i mercati esteri: quando serve e come funziona

Non ogni costruttore ha bisogno della versione tedesca o inglese del sito. Ha senso investirci quando c'è un canale export attivo, quando si va a fiere internazionali, quando si sta costruendo una rete di distributori esteri.

Se quella condizione c'è, la struttura conta.

Una versione linguistica aggiunta con il parametro ?lang=en sullo stesso URL può essere indicizzata, ma pone problemi concreti: contenuto duplicato, difficoltà di gestione, mancanza di URL dedicati per mercato. Un'implementazione con URL separati e tag hreflang corretti aiuta il motore di ricerca a mostrare la versione giusta all'utente giusto – non è una garanzia di posizionamento, ma è la base tecnica perché funzioni.

I contenuti vanno adattati, non tradotti parola per parola. Un catalogo tecnico scritto in italiano con calco diretto in inglese comunica male. Un buyer che legge una scheda tecnica in inglese burocratico non si fida.

Di base progettiamo la struttura predisposta per il multilingua. La versione EN o la versione tedesca per i mercati DACH vengono aggiunte quando il modello commerciale le giustifica – non per default.

Il tuo prossimo distributore lo trova sul tuo sito. O su quello di qualcun altro.

Non è una provocazione. È quello che succede a costruttori di macchine del nord-est che producono cose ottime e online restano invisibili. Un sito costruito bene lavora anche quando la rete vendita è chiusa.

Come si lavora: dal primo contatto al lancio

  • 01. Primo confronto – 15–20 minuti

    Ci scrivi su WhatsApp o compili il form. Parliamo della gamma, dei mercati, di com'è fatto il sito adesso se esiste. Da parte tua non serve preparare niente in anticipo:
    - non riorganizzare cataloghi o schede tecniche esistenti
    - non scrivere testi o descrizioni prodotto
    - non selezionare o formattare le foto
    - non capire come funziona la parte tecnica

  • 02. Brief tecnico con commerciale o ufficio tecnico

    Dopo il primo confronto, facciamo una sessione più approfondita: gamma completa, modelli, applicazioni, mercati, canali di vendita, aftermarket, lingue necessarie, documentazione disponibile. Usiamo il materiale che esiste già – cataloghi, PDF interni, schede tecniche – e lo trasformiamo in pagine web consultabili. Il punto non è partire da zero: è partire da quello che c'è.

  • 03. Analisi e proposta – 5–7 giorni lavorativi

    Guardiamo il sito esistente se c'è. Costruiamo la struttura proposta: pagine, percorsi, lingue, funzionalità. Ti mandiamo la proposta con i costi nei quattro modelli di pagamento.

  • 04. Produzione dei contenuti e sviluppo

    Scriviamo i testi, strutturiamo le schede tecniche, adattiamo il materiale visivo disponibile. Sviluppo su ambiente di staging – vedi tutto prima che vada online. Due round di revisioni inclusi.

  • 05. Lancio e fase successiva

    Pubblicazione, configurazione SEO tecnica di base, hreflang se è multilingua. Poi: gestisci il sito in autonomia, oppure continui con Manutenzione o Crescita – a seconda del modello scelto.

Un costruttore di macchine che lavora bene non ha bisogno di convincere nessuno – le macchine parlano da sole. Il problema è che parlano solo a chi le vede girare. Il sito serve a mostrare come girano a chi è a duemila chilometri di distanza e non verrà mai in fabbrica prima di decidere.

Quanto costa un sito per produttori di macchinari industriali

Dipende da tre fattori principali: dimensione della gamma (quante pagine prodotto), lingue (solo IT o anche EN e DE), funzionalità specifiche (sezione ricambi, form RFQ tecnico, sezione assistenza con matricola, area manuali).

Un sito di presentazione con catalogo base in italiano parte da circa 3.500 € con il modello di acquisto una tantum – include struttura, testi, schede tecniche HTML per la gamma esistente, form RFQ. Con l'aggiunta della versione EN e delle funzionalità aftermarket il range tipico è 5.000–9.000 €. Per progetti più strutturati – multilingua, sezione service completa, catalogo ampio – si ragiona su 10.000–15.000 €.

Queste cifre dipendono dal volume reale del progetto: numero di pagine prodotto, lingue, volume di dati tecnici da strutturare, integrazione con documentazione esistente. Il preventivo preciso arriva dopo il brief tecnico.

Quattro modelli di pagamento:

  • Acquisto una tantum – pagamento unico, il sito è tuo da subito. Manutenzione e Crescita opzionali, con contratto separato.
  • Acconto + rate mensili – anticipo più 24 mesi di rateale. Manutenzione inclusa per tutto il periodo. Dopo 24 mesi il sito è tuo.
  • Acquisto + Crescita – compri il sito e aggiungi sviluppo continuativo mensile: nuove pagine prodotto, SEO continuativo, aggiornamento delle applicazioni per settore. Per chi vuole un sito che cresce con la gamma.
  • Noleggio – zero anticipo. Canone mensile tutto incluso: creazione, hosting, manutenzione. Contratto minimo 24 mesi, opzione di acquisto dopo 36.

Due righe su WhatsApp e ti diciamo quale modello ha senso per il tuo caso.

Domande frequenti

Domande frequenti

Posso aggiungere un nuovo modello di macchina al sito da solo, senza chiamare voi?

Sì. Il backend è costruito per farlo senza toccare codice. Aggiungi una pagina prodotto come modificheresti un documento Word: titolo, testo, specifiche tecniche, immagini. Se preferisci delegarci gli aggiornamenti periodici, c'è la Manutenzione.

Le schede tecniche le ho solo in PDF. Come le gestiamo?

Le usiamo come base di partenza – sono il materiale di lavoro, non un problema. Il contenuto tecnico che c'è dentro viene strutturato in pagine HTML consultabili: più facili da navigare, aggiornabili, con comportamento utente tracciabile. Il PDF rimane disponibile come download per chi lo vuole scaricato. I due formati fanno cose diverse e si integrano bene.

La versione multilingua serve davvero o è un investimento che non si ripaga?

Dipende dal modello commerciale. Se vendi solo in Italia, non serve. Se vai a fiere estere, stai costruendo una rete di distributori, o hai già qualche contatto internazionale – la struttura multilingua ha senso. Non viene aggiunta di default su ogni progetto: la proposta include la versione in lingua quando il canale lo giustifica. La versione tedesca per i mercati DACH si valuta quando la rete distributiva nord-europea è un obiettivo concreto.

Lavoriamo in tutta Italia. I clienti devono essere in Veneto o Friuli?

No. La base è a Concordia Sagittaria, provincia di Venezia – ma lavoriamo da remoto con costruttori in tutta Italia. Il settore si presta naturalmente al lavoro a distanza: brief tecnico, revisioni, lancio – tutto gestito online. Quando ha senso incontrarsi, ci organizziamo.

È possibile ordinare questo servizio anche per un sito non realizzato da voi?

Sì. Se hai un sito fatto da un'altra agenzia e vuoi aggiungere schede tecniche strutturate, una versione EN, una sezione aftermarket o un form RFQ tecnico, si valuta prima di decidere se intervenire o rifare. A volte conviene un intervento chirurgico. A volte il punto di partenza rende più economico ricostruire.

Questo servizio è incluso nel canone mensile o si paga a parte?

La creazione del sito è un progetto a sé – con uno dei quattro modelli di pagamento descritti sopra. Manutenzione e Crescita sono servizi separati, facoltativi, attivabili dopo il lancio o inclusi nel modello scelto dalla firma.

Quanto tempo passa tra la richiesta e il lancio?

Il primo confronto si fissa di solito entro 3–5 giorni dalla prima richiesta. Dall'accordo sul progetto al lancio: 6–8 settimane per un sito di presentazione con catalogo base, 10–14 settimane per un progetto con multilingua, sezione service strutturata e gamma ampia.

Siti web per produttori di macchinari in Veneto e Friuli–Venezia Giulia

Lavoriamo con costruttori e distributori di macchine industriali da Treviso, Padova e Vicenza fino a Pordenone e Udine. Il nord-est italiano è uno dei distretti manifatturieri più densi d'Europa – e uno dei meno rappresentati online rispetto al peso reale dell'industria.

Per chi opera da Trieste o dalla bassa friulana con mercati dell'est Europa, la struttura multilingua non è un optional estetico. È la condizione perché un buyer ceco o sloveno capisca cosa produci prima di contattarti.

  • Pagine prodotto per famiglia con schede tecniche in HTML consultabili
  • Sezione installazioni realizzate per settore applicativo
  • Sezione assistenza, ricambi e service con form tecnico dedicato
  • Struttura predisposta per il multilingua, versione EN o DE quando commercialmente utile
  • CMS editabile in autonomia per aggiornamenti ordinari